Tiroidite di Hashimoto e alimentazione: cosa dice davvero la ricerca

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Se hai la tiroidite di Hashimoto, probabilmente hai già cercato online cosa mangiare. E probabilmente hai trovato consigli contraddittori, guru del glutine, protocolli miracolosi e liste di alimenti vietati lunghe quanto la spesa settimanale.

Chiariamo alcune cose con quello che dice davvero la letteratura scientifica — non i forum.

Cos'è la tiroidite di Hashimoto

È una malattia autoimmune: il sistema immunitario attacca la tiroide, provoca un'infiammazione cronica e nel tempo ne compromette la funzione. È molto più comune nelle donne (rapporto 7:1 rispetto agli uomini) e ha una componente genetica significativa — fino all'80% della suscettibilità è ereditaria.

Il risultato, nella maggior parte dei casi, è un ipotiroidismo progressivo. I sintomi più comuni includono stanchezza cronica, difficoltà a perdere peso, intolleranza al freddo, capelli fragili, stipsi, difficoltà di concentrazione.

La diagnosi si fa con esami del sangue (anti-TPO, anti-Tg, TSH, FT3, FT4) e con l'ecografia tiroidea.

La terapia farmacologica resta il pilastro

L'alimentazione non sostituisce la levotiroxina. Se il tuo medico ti ha prescritto la terapia sostitutiva, l'alimentazione lavora accanto al farmaco — non al suo posto.

Una cosa importante: la levotiroxina va assunta a stomaco vuoto, almeno 30-60 minuti prima della colazione. Caffè, integratori di calcio, ferro, magnesio e antiacidi ne riducono l'assorbimento e vanno distanziati di almeno 3-4 ore.

Cosa può fare l'alimentazione

Molto — ma in modo specifico e misurato, non attraverso eliminazioni drastiche.

I micronutrienti su cui la ricerca è più solida sono il selenio (100-200 µg/die, cofattore essenziale per la conversione degli ormoni tiroidei), la vitamina D (bassi livelli sono frequentemente associati a maggiore attività autoimmune), il ferro e lo zinco (necessari per la sintesi ormonale, spesso carenti nelle donne), il magnesio bisglicinato (lavora in sinergia con la vitamina D).

Il modello alimentare più supportato dalla ricerca è quello mediterraneo: ricco di antiossidanti e polifenoli, buon apporto di omega-3, adeguato introito proteico, limitazione di alimenti ultra-processati.

Sul glutine — la risposta onesta

Esiste un'associazione epidemiologica tra Hashimoto e celiachia reale (5-10 volte superiore alla popolazione generale). Se hai la celiachia, la dieta senza glutine è necessaria.

Se non hai la celiachia, le prove scientifiche che l'eliminazione del glutine apporti benefici certi a chi ha Hashimoto sono ancora deboli. Alcuni soggetti con sensibilità al glutine non celiaca riportano miglioramenti soggettivi — ma prima di eliminarlo è opportuno escludere la celiachia con uno screening sierologico, non farlo in autonomia.

Nel PDF scaricabile trovi il dettaglio completo delle strategie nutrizionali, i dosaggi dei micronutrienti, le interazioni con la levotiroxina e le indicazioni sul modello alimentare consigliato.

Dott.ssa Veronica Filosa

biologa nutrizionista • Roma & online

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